Seul, (TMNews) - Papa Francesco beatifica 124 martiri coreani davanti a un milione di fedeli arrivati a Seul da diversi Paesi dell'Asia, Cina compresa. Una folla che si estende a perdita d'occhio assiste alla messa celebrata nella grande area della Porta di Gwanghwamun, sito storico dove nel 1839 vennero decapitati dei martiri della fede cristiana. Per i fedeli è un'emozione unica."Ho visto il Papa da lontano durante un viaggio in Italia, lo scorso anno, ora lo incontro di nuovo: è un momento pieno di emozioni. Sono molto riconoscente per la sua visita"."Sono felice di vedere il Papa di persona, l'ho sempre visto in televisione: i suoi insegnamenti mi ispirano, vorrei partecipare alle prossime giornate della gioventù"."La sua compassione mi ha toccato il cuore".L'esempio dei martiri coreani, dice il Papa, "ha molto da dire a noi, che viviamo in società dove, accanto a immense ricchezze, cresce in modo silenzioso la più abbietta povertà". "Oggi molto spesso la nostra fede viene messa alla prova dal mondo: in moltissimi modi ci viene chiesto di scendere a compromessi sulla fede", continua, i martiri "ci richiamano a mettere Cristo al di sopra di tutto".Prima della messa Papa Francesco ha di nuovo salutato i familiari delle vittime del traghetto naufragato causando la morte di 293 persone. Dopo la messa ha visitato un centro di recupero per disabili gravi, poi l'incontro con le comunità religiose e i leader dell'apostolato laico.(immagini Afp)