Roma, (askanews) - Un libro per scoprire l'anima nascosta e affascinante di Detroit, una delle grandi metropoli d'America, per decenni simbolo della forza industriale degli Stati Uniti e poi decaduta, ma tornata oggi al centro dell'attenzione di urbanisti, sociologi e imprenditori visionari per il suo nuovo modello di sviluppo "anarchico", unico nel suo genere. E' "Detour in Detroit" di Francesca Berardi, giornalista italiana che vive da diversi anni a New York e si è innamorata di Detroit. Un amore che l'ha portata in due anni a intervistare persone, raccogliere storie, idee e sentimenti per cercare di spiegare quello che appare come un vero e proprio movimento di "resistenza urbana". Illustrato dalle fotografie di Antonio Rovaldi, il libro di Berardi accompagna il lettore tra fattorie urbane, imprese hi-tech, inventori della musica tecno, enormi librerie ospitate in ex-fabbriche di guanti, giornaliste siriano-americane, operai bibliofili nella catena di montaggio delle automobili... Un viaggio per conoscere, attraverso l'umanità dei suoi abitanti, una città che è diventata un gigantesco laboratorio di sperimentazione urbana e sociale.