Milano, (askanews) - La partita più importante, in queste ultime settimane di Expo 2015, è, per ammissione dello stesso commissario Giuseppe Sala, quella sull'eredità dell'Esposizione universale milanese, oltre che sulla necessità di dare una risposta ai dubbi su quello che succederà del sito espositivo. Ma una delle sfide, molto sentite anche a livello mediatico, riguarda il numero dei visitatori, che i numeri ufficiali fino al 4 ottobre quantificano in 17 milioni, con una sostanziale crescita di circa un milione a settimana.Con ancora quattro settimane di apertura da conteggiare, pur al netto della domenica 1 novembre, si possono immaginare a fine ottobre cifre che superino abbondantemente i 20 milioni, e qualche ottimista a mezza bocca parla anche di 22. Lo staff del commissario Sala, però, su questo punto non si sbilancia: l'obiettivo restano i 20 milioni, anche se non ci si nasconde che molto probabilmente si chiuderà con qualcosa in più. Ma senza dire altro, almeno per ora.Intanto però il boom di pubblico dell'estate di Expo si fa sentire in altri modi, per esempio con un settembre da record per la Linea 1 della metropolitana di Milano, quella che porta al sito di Rho-Pero. Nei 30 giorni del mese è stata superata la soglia del milione di viaggiatori, con 4,2 milioni di persone portate a Expo. A questo si aggiungono anche i risultati di Trenord che, nella sola giornata da record del 7 ottobre, ha trasportato 83mila passeggeri a Expo, arrivando a un totale di 5,8 milioni di persone dal primo maggio.Sono solo numeri, un po' freddi magari e certamente esposti al rischio dei mille distinguo e del perdurante scetticismo di alcuni. In attesa di trarre le conclusioni su ciò che Expo ha significato davvero, restano comunque un utile appiglio per chi vuole valutare seriamente la portata del grande evento.