Roma, (TMNews) - L'assurda legge che vieta l'omosessualità in Uganda, con pene fino all'ergastolo per i recidivi, ha provocato, come era prevedibile, un forte aumento delle violazioni dei diritti" dei gay, che vengono sempre più arrestati in modo arbitrario, licenziati, cacciati di casa o aggrediti. In centinaia sono fuggiti, altri hanno cambiato indirizzo per evitare di essere aggrediti, mentre un transgender è stato ucciso brutalmente a Kampala, come denunciato dalle organizzazioni per i diritti umani Human Rights Watch (Hrw) e Amnesty International.A fine febbraio il presidente ugandese, Yoweri Museveni - secondo molti per vincere maggiori consensi in vista delle elezioni presidenziali del 2016, che lo vedranno al potere per il 30esimo anno consecutivo - ha promulgato la controversa legge, che vieta l'omosessualità e costringe i cittadini a denunciare chi ha rapporti omosessuali.Da allora le due ong hanno registrato almeno 17 arresti, la maggior parte dei quali terminati senza incriminazioni, altri con il pagamento di mazzette o l'intervento di un avvocato. Alcuni affermano di essere stati violentati in custodia, mentre un uomo ha dichiarato di avere subito un esame anale da parte della polizia per provare la sua omosessualità.