Bruxelles (askanews) - Potrebbe essere una svolta epocale nella politica europea verso i migranti. Filtrano le prime indiscrezioni in vista della riunione della Commissione europea che dovrà definire i termini dell'Agenda per l'immigrazione, tema di assoluta emergenza che Bruxelles intende fissare una volta per tutte.Il presidente Juncker vorrebbe proporre ai governi un sistema di quote per ripartire, su base obbligatoria, i richiedenti asilo giunti in Europa. Questo significherebbe in concreto superare la norma europea che oggi obbliga un profugo a chiedere asilo solo nel primo paese europeo in cui mette piede. Fra i criteri di ripartizione, la popolazione, la grandezza e il pil dei paesi membri.Per il 2015 i numeri parlano di un tetto di 20 mila rifugiati. Soluzione tutt'altro che definitiva, ma l'obiettivo di Juncker è quello di "fare giurisprudenza", stabilire cioè un precedente.Stando a quanto pubblicato dal "Wall Street Journal", il piano prevede di accettare la richiesta avanzata dall'Onu di accogliere sino a 20mila rifugiati presenti in campi fuori dal territorio europeo, come quelli in Turchia e in Libano, garantendo un finanziamento di 50 milioni di euro per il biennio 2015-2016. Secondo il Times, potrebbero essere 20mila l'anno fino al 2020.Se i governi degli Stati membri accettassero di accogliere i rifugiati presenti fuori dalla Ue, la stessa formula di redistribuzione, in via di definizione, potrebbe essere adottata per i migranti già in Italia, Malta e Grecia.Ma questo piano certamente incontrerà l'opposizione di vari paesi Ue come il Regno Unito.