New York (askanews) - La Corte Suprema statunitense è chiamata a decidere sul diritto costituzionale a sposarsi di una coppia omosessuale a livello federale. Sono iniziate le udienze e i giudici si esprimeranno a giugno sul divieto imposto ai matrimoni omosessuali in Kentucky, Michigan, Ohio e Tennessee. La decisione però riguarderà tutti gli americani: il massimo tribunale federale infatti dovrà decidere se gli Stati debbano fornire la licenza matrimoniale alle coppie omosessuali e riconoscere un matrimonio celebrato in un altro Stato dell'Unione, in base al quattordicesimo emendamento della Costituzione, che garantisce la parità di tutti i cittadini davanti alla legge."Io confido che la Suprema Corte accolga questa idea che è insita nella nostra Costituzione. Tutti dobbiamo godere degli stessi diritti fondamentali" dice uno dei testimoni.Finora la questione era regolata solo a livello dei singoli Stati. La Corte federale, che due anni fa preferì non esprimersi, questa volta non si tirerà indietro. Il contesto sociale, nel frattempo, è cambiato: allora, solo 12 Stati e il District of Columbia permettevano i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Ora, sono 36 gli Stati in cui sono consentiti e più del 70% della popolazione vive in posti dove è legale sposare una persona dello stesso sesso."I miei genitori sono rimasti scioccati quando ho fatto coming out, ma i miei nipoti invece non hanno alcun problema. Il clima è cambiato" racconta questo giovane.Da giorni molte persone, tra sostenitori e oppositori, manifestano davanti alla Corte, in gioco c'è davvero tanto.(immagini Afp)