Kiev (TMNews) - Il conflitto in corso in Ucraina tra il governo provvisorio di Kiev e le regioni separatiste e filo russe diventa ogni giorno più caldo. Mentre i gruppi paramilitari che guardano a Mosca intensificano i propri assalti ai luoghi simbolo del potere ucraino nelle loro province, il governo centrale spinge sull'acceleratore del contrattacco, disponendo sempre più posti di blocco e aumentando il presidio militare nei punti più a rischio.La situazione continua a preoccupare anche le Nazioni Unite, che dopo aver lanciato un allarme sulle violazioni dei diritti umani, mandano ora un ulteriore monito alle milizie filorusse e, per estensione, allo stesso Putin. "Qualsiasi ulteriore sostegno militare o la creazione di gruppi paramilitari tra i separatisti - ha detto Ivan Shimonovich, assistente del Segretario generale dell'Onu - deve finire. I gruppi armati devono essere rapidamente bloccati e disarmati. Tutti coloro che hanno qualche ascendente su questi gruppi devono agire per evitare ulteriori violenze".Le parole del Palazzo di Vetro sono inequivocabili, ma sul campo, in Ucraina, appaiono probabilmente ancora lontane. E per la crisi tra Kiev e Mosca, per ora, non si intravedono spiragli di compromesso.