Kiev (TMNews) - Mentre la situazione in Ucraina torna a farsi infuocata, alle Nazioni Unite è andato in scena l'ennesimo braccio di ferro tra l'Occidente e la Russia. Per l'Onu la situazione nella ex repubblica sovietica è "più esplosiva che mai", soprattutto dopo le nuove istanze separatiste delle regioni russofone. Il presidente ucraino ad interim Oleksandr Turchynov ha però usato parole inequivocabili."Siamo pronti - ha detto il facente funzione di capo dello Stato in tv - a fronteggiare armi con le armi tutti i tentativi di ingerenza e destabilizzazione. Il Consiglio per la Sicurezza nazionale ha deciso di lanciare un'operazione anti terrorismo utilizzando l'esercito ucraino".Ma a Donetsk, la maggiore città della zona orientale filo russa, migliaia di manifestanti sono scesi in piazza per sostenere i separatisti dello Slavyansk, che vorrebbero unirsi a Mosca."Non sono terroristi - dice una donna - ma gente normale. Stanno combattendo per il loro lavoro, la loro sicurezza e la loro patria. Perché nessuno debba ordinare a loro che cosa fare".Il Paese appare dunque sempre più spaccato, e l'ombra della potenza russa si stende minacciosa sull'Ucraina. Secondo la Gran Bretagna, Mosca avrebbe già schierato almeno 40mila soldati alla frontiera con Kiev.