Washington (TMNews) - In Ucraina ormai è guerra conclamata e gli Stati Uniti puntano con durezza il dito contro la Russia. Inequivocabili le parole del presidente Barack Obama. "La Russia - ha detto - è responsabile per le violenze nell'Est dell'Ucraina. La violenza è stata incoraggiata dalla Russia, che sostiene e arma i separatisti. La Russia ha deliberatamente e ripetutamente violato l'integrità territoriale dell'Ucraina".Per la Casa Bianca questo atteggiamento di Mosca è inacettabile e, sebbene l'Ucraina non sia un membro della Nato, molti suoi vicini lo sono e Obama ha ventilato l'ipotesi del ricorso all'Articolo 5 del Patto atlantico, sulla reciproca autodifesa.Dal canto suo la Russia, al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, ha ribaltato le accuse. "L'attuale escalation nel Sud-est dell'Ucraina - ha detto l'ambasciatore Vitaly Churkin - è una diretta conseguenza della folle politica di Kiev, che sta conducendo una guerra contro la sua stessa popolazione".E la risposta a Washington non si è fatta attendere: gli Stati Uniti - ha aggiunto il rappresentante del Cremlino - la smettano di interferire negli affari interni di Stati sovrani.E dunque al Palazzo di vetro si respira un clima gelido e teso, che ricorda da vicino quello della Guerra fredda.