Mosca, (TMNews) - La fine della crisi in Ucraina passa per il dialogo tra Kiev e i rappresentanti delle regioni orientali del Paese che hanno votato per l'indipendenza. Parola di Sergei Lavrov: il ministro degli Esteri russo da Mosca commenta il risultato del referendum per delle regioni russofile e russofone dell'Est. "Noi rispettiamo l'espressione della volontà della popolazione delle regioni di Donetsk e Lougansk, e partiamo dal principio che la realizzazione pratica dei risultati del voto sarà civile, senza recidive della violenza, e basata sul dialogo tra i rappresentanti di Kiev e di quelle regioni. Pensiamo che incoraggiare questo dialogo sia importante, e appoggeremo tutti gli sforzi in questa direzione, compresa la linea dell'Osce". Per Lavrov una nuova riunione a quattro con Stati Uniti e Unione europea, come avvenuto a Ginevra, sarebbe inutile."Senza la partecipazione delle opposizioni al regime a un dialogo sull'uscita dalla crisi, non arriveremo a nulla".Nel dibattito interviene il presidente dell'Osce, Didier Burkhalter: la Russia, sottolinea, ha espresso sostegno al risultato del referedum ma non l'ha ufficialmente riconosciuto. "Nelle dichiarazioni russe si parla di rispetto ma non di riconoscimento: non c'è riconoscimento dei risultati, e questo è importante" dice Burkhalter da Bruxelles. La priorità dell'Osce è sviluppare un dialogo veritiero tra le parti, anche se è difficile e il tempo non è sufficiente.(immagini Afp)