Ginevra (askanews) - "Il cessate il fuoco nel complesso è rispettato": lo ha dicharato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, davanti all'Onu a Ginevra a proposito dell'accordo per la tregua in Ucraina concluso il 15 febbraio."Sono stati compiuti dei progressi tangibili. Il cessate-il-fuoco è stato consolidato dal ritiro delle armi pesanti", ha sottolineato il ministro davanti al Consiglio deidiritti umani a Ginevra. "Coloro che vogliono sabotare una soluzione pacifica con la fornitura di armi dovranno portare una pesante responsabilità", ha aggiunto, alludendo alle intenzioni degli Stati Uniti.Lavrov ha quindi chiesto maggiori sforzi per rafforzare gli accordi di Minsk. Il capo della diplomazia moscovita ha anche esortato le autorità di Kiev "a prendere le distanze dagliestremisti e dal partito della guerra" e di cooperare per la pace. Lavrov ha chiesto in particolare a Kiev di eliminare il "blocco de facto" della regione del Donbass."La grave situazione nel Donbass deve avere la priorità. Occorre riattivare i servizi di base, come il versamento delle sovvenzioni sociali, riallacciare i rapporti economici con le regioni separatiste e ripristinare la libertà di movimento", ha sottolineato il ministro russo che a proposito dell'assassinio di Boris Nemtsov a Mosca ha parlato di un "crimine odioso".(immagini Afp)