Kiev (TMNews) - Mentre sul piano diplomatico si fanno prove di distensione sulla crisi ucraina, a Donetsk le violenze proseguono. Un corteo di manifestanti a sostegno del governo di Kiev è stato attaccato da miliziani filo russi e il bilancio parla di una quindicina di persone ferite. Il sangue dunque scorre ancora sulle strade dell'Ucraina, mentre la Russia, dopo le nuove sanzioni decise da Stai Uniti ed Europa, prova a rassicurare gli occidentali e pone fine alle manovre militari al confine con l'Ucraina. Il Cremlino ha ribadito a Washington di non avere alcuna intenzione di invadere l'Ucraina.Dopo settimane di politica muscolare da parte di Mosca, anche la Nato e gli Stati Uniti hanno cominciato a brandire la minaccia armata: nei cieli del Baltico si sono fatti vedere i caccia dell'Alleanza atlantica, mentre 150 soldati americani sono atterrati in Estonia. Come insegna la storia della Guerra fredda, il potere della deterrenza militare alle volte può fare miracoli. Allora salvò il mondo dalla guerra nucleare, oggi, più modestamente, si spera possa disinnescare una crisi molto complessa e pericolosa. Resta da capire esattamente a quale prezzo.