Kiev (TMNews) - Dopo la repressione della polizia a Kiev, in Ucraina va in scena lo stupore e la rabbia dei manifestanti filo europeisti che denunciano le violenze subite e chiedono a gran voce le dimissioni del presidente Viktor Yanukovich per poi andare ad elezioni anticipate. A colpire l'opinione pubblica occidentale sono però soprattutto i racconti delle violenze di piazza."L'ho visto con i miei occhi - racconta un giovane - la polizia picchiava ragazze e uomini completamente disarmati. Non avevano niente in mano, stavano semplicemente manifestando in modo pacifico per la loro indipendenza e la loro libertà. Ma abbiamo dovuto scappare, non potevamo fare niente contro i poliziotti armati".Un uomo, che porta i segni dei colpi ricevuti, aggiunge altri dettagli: "Cercavamo solo - racconta - di proteggere le ragazze dai manganelli della polizia. Abbiamo cercato di fare scudo con i nostri corpi. Tutti gli uomini cercavano di farlo e adesso molti sono in ospedale feriti. Io ho rifiutato di farmi ricoverare perché gira voce che in realtà ti portino direttamente alla polizia. Io voglio restare qui".L'Europa intanto tenta di trovare una via di uscita e continua a tenere stretti contatti con l'opposizione. Ma in piazza a Kiev per ora a vincere sono le forze di sicurezza.