Kiev (TMNews) - La tempesta prima della quiete. O almeno così si spera. A poche ore dal possibile annuncio di una tregua per l'Est dell'Ucraina, si continua a combattere alla periferia di Mariupol, strategica città portuale sul mare di Azov, nuovo epicentro dei combattimenti innescatil dalla controffensiva degli insorti filorussi.Gli scontri arrivano all'inizio di una giornata che potrebbe portare a un accordo per un cessate-il-fuoco, come prospettato ieri dal presidente ucraino Petro Poroshenko e dai leader dei separatisti.Testimoni riferiscono anche di una serie di esplosioni a Donetsk, la principale roccaforte degli insorti nella regione orientale del paese. Colpita sarebbe stata la zona dell'aeroporto. Ma è Mariupol che appare ora il principale focolaio degli scontri nella guerra civile che dilania l'Ucraina da cinque mesi, nel quadro di una campagna di riconquista del territorio che ha portato i ribelli a impadronirsi di ampie porzioni di territorio controllate dalle tuppe governative.Reparti del battaglione Azov dell'esercito ucraino sono attestati ai posti di blocco che controllano l'accesso a Mariupol."I ribelli stanno attaccando i checkpoint principali all'entrata di Mariupol, spiega un soldato. La situazione è molto tesa. Noi siamo pronti a entrare in azione".Tutti attendono con il fiato sospeso la conclusione del summit della Nato in Galles, la cui seconda giornata è centrata proprio sul tema della tregua in Ucraina.(Immagini Afp)