Milano, 8 giu. (askanews) - In Ucraina continuano i combattimenti nell'autoproclamata "Repubblica di Donetsk", il governo di Kiev sostiene che gli uomini dell'esercito regolare hanno affrontato una milizia di circa 42mila uomini composta, per tre quarti da ribelli e da almeno 10mila soldati russi. Una forza d'attacco equipaggiata con oltre 500 carri armati, quasi l'equivalente dell'esercito di uno Stato europeo di media grandezza."Dopo gli ultimi attacchi la gente ha cominciato a lasciare le zone di residenza - ha spiegato Eduard Basurin, portavoce del Ministero della Difesa dell'autoproclamata repubblica popolare di Donetsk - secondo i rapporti dei nostri servizi di intelligence nuovi attacchi delle forze armate ucraine potrebbero aver luogo nella regione di Lugansk".Da mesi il governo di Kiev accusa il Cremlino di armare i separatisti ucraini e impiegare al loro fianco militari dell'esercito russo. Dal canto suo, però, Mosca nega ufficialmente un coinvolgimento diretto nel conflitto che finora ha causato la morte di circa 6.500 persone dall'aprile 2014 a oggi.La posizione russa è che alcuni soldati siano partiti volontariamente per sostenere la causa dei separatisti ucraini. Una posizione che, tuttavia, non convince la comunità internazionale che non a caso, al G7 in Germania, per bocca del presidente americano Obama e della cancelliera tedesca, Merkel si è detta favorevole a varare nuove sanzioni contro Mosca se la situazione dovesse renderlo necessario.(Immagini Afp)