Lugansk (TMNews) - La guerra in Ucraina ha messo nel mirino anche gli aeroporti. Kiev ha annunciato di aver respinto, malgrado la tregua, un assalto ribelle, sostenuto anche da carri armati, contro l'aeroporto di Donetsk, roccaforte dei separatisti filorussi nell'est del paese.Ma anche nel sud-est dell'Ucraina, una delle poste in gioco è stato l'aeroporto internazionale di Lugansk da cui una volta transitavano 10mila passeggeri al giorno. Dopo quasi due mesi di feroci combattimenti tra esercito regolare e ribelli indipendentisti, lo scalo è stato letteralmente distrutto.Il terminal principale, un edificio di vetro e cemento circondato da alberi svettanti e giardini curati, è oggi un cumulo di rovine, un intreccio contorno di spezzoni di acciaio, cavi e mucchi di macerie. La pista di decollo e le sue vicinanze sono disseminate di grandi crateri, prodotti dai bombardamenti a colpi di razzi e obici di artiglieria."Una settimana fa, spiega una miliziana filo-russa, da qui gli ucraini sono stati cacciati dall'esercito della Repubblica popolare di Lugansk. Adesso stanno sminando la zona ma come potete vedere l'aeroporto non può essere riparato. Dovrà essere ricostruito da zero".La conquista dello scalo di Lugansk da parte dei separatisti ha reso ancora più importante per le forze regolari il controllo dell'aeroporto di Donetsk, ultima enclave lealista in una regione in mano ai ribelli filo-russi.(Immagini Afp)