Washington, (TMNews) - Si alza la tensione tra Russia e Stati Uniti dopo che il presidente Barack Obama ha annunciato nuove sanzioni nei confronti di Mosca come reazione alle "continue provocazioni" sulla crisi ucraina. Si tratta delle misure più dure assunte finora: colpiscono banche, imprese del settore energetico e della difesa russe. "Le sanzioni sono significative e mirate per avere il massimo impatto sulla Russia e limitare ogni effetto sulle aziende americane o dei nostri alleati. Le abbiamo assunte in accordo con gli alleati europei riuniti a Bruxelles e ci aspettiamo che la leadership russa ancora una volta si renda conto che le sue azioni hanno delle conseguenze".La reazione è immediata: il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov assicura che Mosca "non tollererà il ricatto" degli Stati Uniti e che l'introduzione di nuove sanzioni è un "tentativo primitivo" di vendicare il fatto che gli eventi in Ucraina non si sviluppano secondo lo scenario voluto da Washington.Il presidente Vladimir Putin risponde di ritorno dal viaggio di sei giorni in America Latina: le nuove sanzioni, dice, potrebbero causare seri problemi ai rapporti tra i due Paesi e danneggiare gli interessi americani. I Paesi partner degli Stati Uniti, sottolinea, "stanno spingendo l'Ucraina alla disintegrazione e alla guerra fratricida" e "non hanno alcun diritto morale di spostare questa responsabilità sulle spalle di qualcun altro". Le sanzioni hanno fatto crollare gli indici della Borsa di Mosca e il rublo durante le prime ore di contrattazione della seduta successiva all'annuncio.