Kiev (TMNews) - C'è voluta una lunga notte di trattative per convincere il presidente ucraino Viktor Yanukovych e i tre principali leader dell'opposizione a firmare l'accordo che congela la crisi politica che da tre mesi infiamma l'ex repubblica sovietica. Il bilancio degli ultimi giorni di violenze è di un centinaio di morti, ma il patto apre ora la strada a elezioni presidenziali anticipate, a uno spostamento dei poteri in favore del Parlamento e alla formazione di un governo di unità nazionale. Decisiva è stata la mediazione dei ministri degli esteri di Germania, Francia e Polonia che hanno assistito alla firma dell'intesa nel palazzo presidenziale. L'obiettivo finale, come ha poi deciso a larga maggioranza anche il Parlamento, è quello di ristabilire la Costituzione varata dopo la rivoluzione arancione del 2004, che attribuiva minori poteri al presidente. Intanto gli agenti della polizia ucraina che presidiavano il perimetro del Parlamento con due cannoni ad acqua si sono spostati e gli insorti hanno liberato i 67 poliziotti che erano stati presi in ostaggio. (immagini Afp)