Roma (TMNews) - Al ristorante "La locanda dei girasoli" di Roma si stanno preparando a un'altra serata movimentata e Simone, che ha lavorato qui come cameriere per cinque anni, come la maggior parte del personale ha la sindrome di Down: "Qui facciamo un po' tutto, si può servire e si può fare un sacco di altre cose oltre a servire a tavola"."E' la prima volta che faccio questo lavoro e sto imparando un sacco di cose" Il ristorante ha aperto i battenti nel 2000, quando i genitori di alcuni giovani disabili hanno deciso di dare ai loro figli questa opportunità di lavoro. Uno psicologo decide se devono lavorare in cucina o in sala. Ognuno comunque viene pagato e, in media, lavora quattro giorni alla settimana. Carlo è il padre di Anna, una cameriera: "L'abbiamo vissuta come una grande conquista, soprattutto per Anna, per la sua autonomia, ma anche per la soddisfazione che vediamo in lei quando torna a casa, l'orgoglio che prova a fare tutto da sola, qualcosa di veramente suo". E' il risultato di buonumore, emozioni intense, ma anche professionalità, visto che dopo 600 ore di formazione, i giovani che lavorano qui diventano veri esperti nel settore della ristorazione. Il ristorante è un caso di successo e i tavoli sono prenotati quasi tutte le sere. La prossima tappa è l'apertura di un nuovo locale analogo in Sicilia, ma l'obiettivo è quello di trasformare l'idea in un franchising. (immagini Afp)