Tutti i capi delle grandi societa' che costruiscono resort integrati con casino' sono a Tokyo per fare lobbying. L'occasione e' la conferenza degli operatori finanziari organizzata dal Clsa, che da anni esalta le enormi potenzialita' dell'apertura di un nuovo grande mercato per il gioco d'azzardo. La Dieta giapponese a dicembre ha approvato la prima legge-quadro di liberalizzazione, finalizzata a consentire la costruzione di strutture comprensive di casino': un provvedimento controverso che ha spaccato i partiti ma che il governo del premier Shinzo Abe ritiene importante per garantire una direttrice di crescita economica negli anni successivi alle Olimpiadi del 2020.
Il Ceo di Las Vegas Sands, Sheldon Adelson ha definito il Giappone come il “Santo Graal” per l'industria dei casino' e si e' detto pronto a investire fino a 10 miliardi di dollari per un suo resort nella capitale. Laurence Ho, figlio del mitico Stanley Ho (per decenni re del gioco d'azzardo a Macao), ha detto di essere pronto a investire senza limiti prefissati, sottolineando che i progetti della sua Melco Crown Entertainment non si focalizzano tanto sul casino', ma su proposte integrate di intrattenimento e cultura destinate a espandere l'attrattivita' turistica del Giappone. Secondo Jon Oh, analista specializzato del Clsa, il Giappone puo' diventare il secondo mercato dei casino' al mondo dopo gli Usa -con un giro d'affari a primo regime intorno ai 25 miliardi di dollari l'anno - in grado poi di superare anche Macao.
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