Roma, (askanews) - Bruxelles come Parigi. Stesso copione. Dopo gli attentati del 22 marzo nella capitale belga il turismo è in calo. Molti turisti hanno annullato i loro viaggi a Bruxelles, riportando una diminuzione del 50% del turismo. La situazione, a 15 giorni dai terribili attacchi, comincia a preoccupare albergatori e siti turistici.La Grand-Place, nel cuore della capitale belga, è praticamente vuota. Solo pochissimi turisti attraversano la città."Così è bello, non c'è tanta gente e possiamo fare delle belle foto", dice questo turista cinese."Diciamo che così il nostro viaggio è più gradevole, perchè non dobbiamo perdere tempo in code nei musei e nei ristoranti", dice da parte sua questo turista danese."Abbiamo una battuta d'arresto e una caduta del turismo del 50%. Un problema per gli hotel e per i ristoranti", afferma Patrick Bontinck, direttore dell'ufficio turistico di Bruxelles.In questo hotel che affaccia sulla Grand Place, delle 14 camere disponibili solamente cinque sono state occupate. Una situazione inedita per un albergo che generalmente fa il tutto esaurito."E' un fatto straordinario - dice Said Rabet, direttore dell'hotel Saint-Michel di Bruxelles - non ho mai visto una cosa del genere. Credo che il nostro governo debba prendere coscienza di questa problematica. Non basta dire che le cose vanno male; qui si peggiora di giorno in giorno. È un massacro economico".Non solo alberghi. Ad essere colpiti anche i siti turistici della città. Come l'Atomium, la principale attrazione di Bruxelles."La settimana che ha seguito gli attentati, dal 22 al 31 marzo, il 98% dei gruppi prenotati hanno annullato la loro visita. Qui era praticamente deserto, un fatto mai accaduto durante le vacanze di Pasqua.