Akcakale, Turchia (askanews) - Sull'onda delle intensificate misure di sicurezza contro il terrorismo islamista, la Turchia è finita sotto la lente degli addetti ai lavori per la sua frontiera con la Siria giudicata troppo porosa, se non addirittura connivente, rispetto al flusso dei foreign fighters europei veicolati dalle milizie armate che combattono il regime di Damasco, nemico dichiarato della Turchia.La recente fuga di Hayat Boumeddiene, la complice di Amedy Coulibaly, il terrorista che ha colpito a Parigi un supermercato ebraico, fotografata all'aeroporto di Istanbul, ha ravvivato sospetti e accuse nei confronti delle misure di sicurezza turche le cui autorità sono sospettate di simpatie nemmeno troppo velate nei confronti degli oppositori di Bashar al Assad.Da una settimana la Boumeddiene, attraverso queste compiacenti filiere, è riuscita a trovare riparo nelle zone siriane controllate dallo Stato islamico. "Il confine siriano - ha confidato all'Afp sotto la protezione dell'anonimato un diplomatico occidentale - continua a essere un canale aperto, checché ne dicano. Con una manciata di dollari chiunque può attraversarlo senza alcun problema in entrambe le direzioni".D'altro canto, il confine tra Turchia e Siria è molto lungo e secondo Ankara, che lo paragona a quello tra Usa e Messico, è tutt'altro che facile controllarlo.Per rispondere alla critiche, il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu ha dichiarato che la Turchia sta adottando "misure estreme" per garantire la sicurezza lungo quell'esplosivo confine che comunque non potrà mai essere reso completamente impenetrabile.(Immagini AFp)