Diyarbakir, Turchia (askanews) - Sette presunti membri dell'Isis e due agenti di polizia turchi sono morti nel corso di una violenta sparatoria a Diyarbakir, nel Sud-est del Paese. Si tratta dello scontro più grave verificatosi in Turchia da quando il governo di Ankara ha deciso di partecipare dall'estate scorsa alla coalizione militare contro lo Stato islamico guidata dagli Stati Uniti.Diyarbakir è la principale città del Sud-est a maggioranza curda e qui le forze di sicurezza turche hanno lanciato un raid contro alcuni edifici dove erano trincerate persone considerate legate alle milizie islamiste. I due poliziotti sarebbero stati uccisi da un ordigno fatto esplodere con un telecomando, piazzato nei pressi di una degli edifici perquisiti dalla polizia.Le sparatorie sono avvenute prima dell'alba e di nuovo in mattinata e giungono alla vigilia delle elezioni legislative di domenica prossima, un turno elettorale ad altissima tensione che arriva due settimane dopo il feroce attentato suicida di Ankara, attribuito all'Isis, e costato la vita a un centinaio di persone, sullo sfondo della ripresa degli scontri tra forze di sicurezza turche e i ribelli secessionisti del Pkk, il Partito dei lavoratori del Kurdistan.(Immagini Afp)