Suruc (askanews) - Urla, insulti contro l'organizzazione jihadista ma anche tante lacrime. C'è davvero tanta rabbia tra i familiari delle vittime della strage Suruc. L'attentato suicida attribuito dalle autorità all'Isis ha causato almeno 32 morti e un centinaio di feriti. Le salme dopo l'autopsia sono state portate davanti alla moschea per le esequie accolte da una folla di amici e parenti delle vittime. L'attacco ha preso di mira il centro culturale di Suruç, doveverano riuniti degli attivisti filocurdi che avevano intenzione di attraversare il confine per collaborare alla ricostruzione di Kobane, devastata dai combattimenti dei mesi scorsi fra l'Isis e le milizie curde.(immagini Afp)