Istanbul (TMNews) - La protesta degli attivisti turchi non si ferma e mentre si ricordano le vittime delle violenze di piazza Taksim, dai presidi installati a Gezi Park arriva la conferma che le offerte di dialogo del premier Erdogan non hanno sortito, almeno, per ora, l'effetto sperato dal governo. L'occupazione del parco, infatti, prosegue nel nome, spiegano i manifestanti, della "resistenza contro ogni ingiustizia che avviene nel nostro Paese".Mentre a Istanbul si prova a trattare, nella capitale Ankara la polizia entra in azione e, nel corso di una nuova nottata di proteste, sono state arrestate oltre trenta persone che manifestavano proprio a difesa del parco divenuto il simbolo di questa strana sorta di primavera turca in salsa liberale. Gli agenti sono intervenuti in forze e hanno scortato gli arrestati sugli autobus della sicurezza, in un clima apparentemente pacifico. Che però non basta a tenere nascoste le braci di un malcontento che attraversa ampi strati della società turca e a cui ancora il governo non è riuscito a dare risposte ritenute efficaci.