Milano, (TMNews) - Piazza Taksim, dopo la notte di violenti scontri con la polizia, è stata sgomberata dai manifestanti e le forze di sicurezza turche parlano di una "tregua" con chi protesta contro il governo di Erdogan. La tensione però resta alta e anche la calma che si respira nell'ex luogo simbolo del movimento, appare almeno in queste prime ore, piuttosto forzata.A essere in fermento, comunque, non è solo Istanbul, ma anche altre città come Smirne, dove i manifestanti, sul modello spagnolo, hanno allestito un vero e proprio accampamento con tende e strutture di prima necessità. A testimonianza del fatto che Erdogan, finora rimasto su posizioni dure, non ha ancora chiuso la partita.Anche perché Stati Uniti e Onu hanno lanciato un monito al primo ministro turco sui diritti dei manifestanti e sulla tutela della libertà di espressione. Un segnale forte, che arriva pure dopo le multe comminate alle emittenti televisive che avevano diffuso le immagini degli scontri. Il clima dunque, nonostante la parola "tregua", rimane estremamente teso e le mosse di Erdogan da questo momento saranno ancora di più decisive, oltre che osservate con enorme attenzione da tutta la comunità internazionale.(Immagini Afp)