Istanbul (TMNews) - Il ritorno in patria del premier Erdogan non ha placato le proteste di piazza in Turchia, anzi, i manifestanti appaiono ancora più arrabbiati e determinati a non fermarsi."Dormo qui da tre o quattro giorni - racconta uno studente universitario - e tutti dicono che siamo qui per la nostra libertà. E' così, siamo qui per la nostra libertà e perché siamo stufi di Erdogan che dice sempre le stesse cose"."Questa - aggiunge un maturo manifestante - è una reazione naturale, non c'è organizzazione dietro. E proprio per questo continua".Dal governo di Ankara, forse anche a causa delle pressioni che arrivano dall'Unione europea, si segnalano delle caute aperture e lo stesso Erdogan ha dichiarato di essere aperto alle "esigenze democratiche", ribadendo però la propria totale contrarietà a tutte le forme di violenza e devastazione. E il teso faccia a faccia tra le due anime della Turchia di oggi continua.