Ankara (askanews) - Dopo molti indugi la Turchia ha dichiarato guerra ai jihadisti conducendo raid aerei e retate contro l'Isis, quattro giorni dopo l'attentato di matrice islamista radicale che ha ucciso 32 persone a Suruc, cittadina turca al confine siriano. La polizia turca ha arrestato 251 persone nell'ambito di una vasta operazione antiterrorismo, compiuta in 13 province del Paese, contro membri del Partito dei lavoratori del Kurdistan e sospetti jihadisti del gruppo dello Stato islamico. Durante uno dei raid compiuti a Istanbul, una donna di estrema sinistra è stata uccisa.Intanto tre aerei F16 dell'aviazione turca hanno bombardato almeno quattro obiettivi dei jihadisti dello Stato islamico in territorio siriano, all'indomani degli scontri fra militari e combattenti islamici al confine tra Turchia e Siria.A seguito di una telefonata tra il presidente americano Obama e quello turco Erdogan la Turchia ha accettato di concedere agli aerei della coalizione guidata dagli Stati Uniti, che bombardano i jihadisti in Siria, l'uso della base Nato di Incirlik, con quella che fonti Usa definiscono un'importante svolta nella campagna anti-Isis.(immagini AFP)