Ankara (askanews) - La Procura di Bodrum ha chiesto 35 anni di carcere per due presunti scafisti accusati di essere coinvolti nella morte del piccolo Aylan. La storia del bambino siriano annegato al largo delle coste turche avevano fatto il giro del mondo. Le foto del corpo senza vita del piccolo sulla spiaggia sono diventate l'emblema del dramma dei migranti in fuga dalla guerra in Siria verso l'Europa.I due uomini, cittadini siriani, sono accusati di aver "causato la morte per negligenza deliberata" e di "traffico di esseri umani", secondo l'atto d'accusa diffuso dall'agenzia di stampa ufficiale turca, Anatolia.Gli inquirenti stanno inoltre cercando di identificare altri sei presunti scafisti, quattro cittadini turchi e due siriani, coinvolti nel naufragio in cui persero la vita anche la madre e il fratello maggiore di Aylan.