Roma, (TMNews) - La Corte di cassazione turca ha annullato la condanna all'ergastolo inflitta nel 2013 a Pinar Selek, sociologa, femminista e attivista per la pace turca, accusata di avere partecipato a un attentato a Istanbul nel 1998 e di appartenere al Pkk, il partito dei lavoratori curdi.Il padre e avvocato di Pinar, Alp Selek: "Ci troviamo di fronte a uno scandalo giudiziario, è la prima volta nella storia della Turchia che siamo di fronte a una simile ingiustizia".Selek, attualmente rifugiata in Francia, sarà processata nuovamente da un tribunale della città sul Bosforo in una data che deve ancora essere fissata, come si apprende da fonti della Corte. L'attivista, 43 anni, è stata arrestata nel 1998, in seguito a un'esplosione in un mercato di spezie a Istanbul, che provocò 7 morti e centinaia di feriti. E' tornata in libertà nel 2003, dopo che in un rapporto di esperti, l'esplosione è stata attribuita a una fuga di gas. Il vice-presidente associazione francese di Sociologia, Bruno Cousin:"E' stata arrestata perché mentre lavorava sulla minoranza curda, si è rifiutata di fornire alla polizia i nomi delle persone che aveva intervistato e quindi si è rifiutata di diventare un informatore della polizia, un abc dell'etica"