Roma, (TMNews) - Sono finiti sotto processo in Turchia 26 componenti di spicco del collettivo "Taksim solidarietà", il coordinamento composto da più di 120 partiti politici, associazioni e sindacati che hanno partecipato all'occupazione e alle proteste di Gezi Park a Istanbul la scorsa estate. L'accusa è di associazione a delinquere e di aver partecipato a una manifestazione non autorizzata: rischiano fino a 30 anni di carcere.Tra i leader di "Taksim solidarietà" ci sono Mucella Yapici, dirigente dell'Ordine degli architetti e degli ingegneri e il presidente dell'Ordine dei medici Ali Cerkezoglu, fermati l'8 luglio 2013, durante un corteo diretto a Gezi chiuso dalla polizia, per poi essere rilasciati una settimana dopo."Siamo voluti intervenire per tutelare tutte le persone sia in strada, che nella moschea che altrove - dice uno dei medici protagonisti delle manifestazioni di piazza - è nostro dovere; questo processo mette in pericolo la legalità del nostro intervento per aiutare i feriti e per salvare vite umane. Rigettiamo questo processo".Prima di entrare in tribunale per la prima udienza del processo e anche in aula, gli accusati hanno parlato di "accuse ridicole" a un movimento pacifico, e attaccato il governo Erdogan. Le proteste, iniziate dopo il violento sgombero di un presidio di ambientalisti accampati a Gezi Park per bloccare le ruspe, si sono trasformate nel più ampio movimento di piazza dagli anni Settanta in Turchia.(immagini Afp)