Tunisi (askanews) - La Tunisia ha rafforzato le misure di sicurezza in previsione del tradizionale pellegrinaggio ebraico alla sinagoga El Ghriba, nelle vicinanze di Djerba, la località che dà il nome all'isola davanti alle coste tunisine. La sinagoga, che risale al 566 avanti Cristo, è la più antica dell'Africa e costituisce per i pellegrini una meta in occasione del trentatreesimo giorno successivo alla Pasqua ebraica.Secondo la tradizione, El Ghriba fu costruita dagli esuli ebrei con le pietre recuperate dalla distruzione del primo Tempio di Gerusalemme, costruito da re Salomone. Anche per questo, quella di Djerba è la più antica comunità ebraica di tutto il Maghreb.Dopo il clamoroso attentato al museo del Bardo di Tunisi del 18 marzo 2015, rivendicato dall'Isis e in cui morirono 24 persone - 21 turisti, un agente di polizia e due terroristi -, le autorità tunisine non intendono correre rischi, anche a causa di alcune segnalazioni da parte dei servizi d'intelligence israeliani.Sono attese centinaia di pellegrini, a differenza delle migliaia che giungeva nella più antica sinagoga africana prima del 2002 quando un attentato suicida organizzato da al Qaida provocò la morte di 21 persone. A parte i pellegrini tunisini, altri 500 seguiranno i due giorni di cerimonie, in provenienza soprattutto da Francia, Israele, Italia e Gran Bretagna.(Immagini Afp)