Tunisi, (TMNews) - La Tunisia torna ad essere teatro di scontri e violenze: l'occasione è il congresso del movimento salafita jihadista Ansar Ashriaa a Kairouan, a 150 chilometri dalla capitale Tunisi, raduno vietato dal governo perchè considerato "minaccia alla sicurezza". I militanti si sono scontrati con violenza con le forze di polizia, in particolare a Ettadhmen, dove il movimento li aveva radunati: in centinaia, armati di coltelli, pietre e molotov, si erano rifugiati in varie zone dopo essere stati cacciati dal centro. La polizia per contrastarli ha usato lacrimogeni, proiettili di gomma e blindati: il bilancio è di un morto, 15 feriti e alcune decine di arresti in tutto il Paese. In manette sarebbe finito anche un portavoce del movimento. Il primo ministro tunisino Ali Larayedh ha definito il gruppo "terrorista" e ha addossato ai suoi militanti la responsabilità delle violenze: "Ansar Ashariaa è un'organizzazione illegale che sfida e provoca l'autorità dello Stato", ha dichiarato alla televisione pubblica.(immagini Afp)