Roma, (askanews) - Il mondo è sconvolto per il venerdì di Ramadan di sangue con attentati in Francia, Kuwait e Somalia e Tunisia. Qui, in particolare, ha colpito la modalità: uomini armati hanno attaccato la spiaggia di resort di lusso a Sousse, nel golfo di Hammamet, colpendo i turisti. Hanno perso la vita 38 persone, tra cui molti occidentali.Il gruppo dello Stato islamico ha rivendicato l'attentato in un comunicato diffuso su Twitter in cui si spiega che "un soldato del califfato ha potuto raggiungere l'obiettivo", uccidendo circa 40 persone "per la maggior parte di Stati dell'alleanza crociata che combatte lo Stato del Califfato". I jihadisti dell'Isis spiegano che l'attacco ha colpito "tane della fornicazione, del vizio e dell'apostasia" e questo "malgrado le misure" di sicurezza "rafforzate attorno a queste tane".Subito rafforzate le misure di sicurezza nel Paese. Le autorità hanno deciso di chiudere circa 80 moschee accusate di incitamento alla violenza. E il primo ministro tunisino Habib Essid ha annunciato un giro di vite sulla sicurezza, esercito dispiegato sui siti archeologici e presso i grandi hotel. Il livello di allerta si è alzato in tutto il mondo occidentale.E c'è molta paura anche tra i turisti in Tunisia. Centinaia di stranieri sono stati accompagnati all'aeroporto di Enfidha, a metà strada tra Tunisi e Sousse, per potere lasciare il Paese. Diversi voli sono stati organizzati con destinazione Londra, Manchester, Amsterdam, Bruxelles e San Pietroburgo.(Immagini: Afp)