Roma, (askanews) - L'Italia e l'Europa sono ancora sotto shock per l'attentato terroristico al museo Bardo di Tunisi. Nell'attacco, rivendicato con un audio-messaggio in Rete dall Isis, hanno perso la vita 23 persone: 20 stranieri e tre tunisini. "Quello a cui avete assistito è solo la prima goccia di pioggia", si sente nell'audio degli estremismi islamici.Sono quattro le vittime italiane. La Farnesina ha confermato che si tratta di Antonella Sesino di Torino, Giuseppina Biella di Meda, Francesco Caldara e Orazio Conte, entrambi di origine piemontese.Il governo italiano dopo una riunione di emergenza ha deciso di dispiegare l esercito nelle maggiori città del paese per garantire la sicurezza.Sul fronte delle indagini, quattro persone, ritenute coinvolte nell'attacco sono state arrestate dalle forze di sicurezza tunisine. I due attentatori secondo quanto ha riferito il segretario di stato tunisino alla sicurezza Rafik Chelly si sono addestrati in Libia. Si tratta di "due elementi salafiti takfiri. Hanno lasciato clandestinamente il paese a dicembre scorso per la Libia e per formarsi lì alle armi", prima di tornare in Tunisia per realizzare l'attentato.Ci sono però una serie di incongruenze sulla dinamica dell'attentato e le forze dell'ordine tunisine sono impegnate a fare chiarezza anche sulle armi con cui è stata fatta la strage.(immagini Afp)