Roma, (TMNews) - Tre anni dopo il terribile tsunami che ha investito il Giappone, è cambiato davvero poco per le 100mila persone che sono ancora costrette ad abitare in alloggi 'di fortuna' e temporanei. Piccoli prefabbricati dove ci si deve inventare giorno dopo giorno la soluzione migliore per sistemare gli oggetti di prima necessità. Come il materasso, che di giorno viene posizionato all'interno di un armadio per occupare meno posto possibile. E ora la pazienza rischia di finire presto.Questa donna, Sawaki Kishi e la sua famiglia, così come altre migliaia e migliaia di famiglie, vive in un prefabbricato come questo. "Non sappiamo ancora di preciso quando, ma le istituzioni ci hanno assicurato che avremo una casa dal 2017 - dice la donna - nel frattempo dobbiamo vivere qua e ricevere aiuti da ogni dove".Durante la giornata Sawako si incontra con altre signore in una stanza minuscola. Si dedicano al cucito, chiacchierano e trascorrono un po' di tempo insieme."Ricordo quei terribili momenti - dice la donna - accanto a me la gente urlava e scappava. Molte persone sono state spazzate via e ancora non sono state ritrovate. Non potrò mai dimenticare le loro urla. Gli anni passano, ma il ricordo resta".Immagini: Afp