Genova, (TMNews) - Utilizzavano la cassa di Carige Vita per acquistare immobili e partecipazioni societarie a prezzi gonfiati, fino al 50%. Dietro c'erano persone compiacenti che nell'arco di tempo che va dal 2006 al 2009 hanno consentito loro di portare in Svizzera circa 22 milioni di euro. A mettere in piedi questa intricata truffa ai danni di Banca Carige c'erano l'ex presidente Giovanni Berneschi, vice presidente Abi, e Ferdinando Giovanni Menconi, ex amministratore delegato di Carige Vita Nuova. Per loro il gip di Genova, Adriana Petri, ha disposto gli arresti, ai domiciliari vista l'età.Insieme a Berneschi e Menconi la Guardia di Finanza genovese ha arrestato anche altre 5 persone tra cui un avvocato svizzero, Davide Enderlin, due imprenditori, un commercialista e Francesca Amisano, nuora di Berneschi. La Procura genovese contesta due truffe messe in piedi una nel 2006, con l'acquisto da parte di Carige Vita a prezzi esorbitanti della I.H. Roma Srl, proprietaria di due albergi a Milano e Roma, e l'altra nel 2009 per l'acquisto del 35% di un'altra società dalla svizzera Balitas, dietro cui si celavano sempre Berneschi e Menconi.L'indagine, dunque, ha dimostrato l'esistenza di un management forte, condizionato dal "carismatico leader" che per 25 anni ha guidato la banca, fino al settembre scorso quando al suo posto è arrivato Cesare Castelbarco. I reati contestati vanno dall'associazione per delinquere, al concorso, alla truffa con l'aggravante della sussistenza di delitti contro il patrimonio, al riciclaggio, al trasferimento fraudolento di valori. Ad aggravare le ipotesi di reato la transnazionalità costituita dall'esistenza di un gruppo criminale organizzato per compiere le attività illecite in più di uno Stato.