Milano (askanews) - Musica calda tra paesaggi ghiacciati: questa l'idea alla base del Dolomiti Ski Jazz, il festival che dal 12 al 19 marzo porta sulle piste e tra i rifugi della Val di Fiemme, in Trentino, artisti e performer di black music, jazz, e funk per una serie di concerti all'aperto, in alta quota.Bruno Felicetti, direttore APT Val di Fiemme: "All'inizio era una cosa strana, in montagna ci sia aspetta il coro, la musica folk. Ma è proprio questo paradosso che rende unico il festival. Ed è emozionante ancora di più perché qualcosa di inatteso crea un'emozione forte. E' un festival che sta crescendo di anno in anno, anche a livello internazionale. Tutti gli anni cerchiamo di cambiare generi e stili. Quest'anno in particolare puntiamo molto sulla contaminazione. Sul concetto di unire anziché separare. Oggi, ahimé è di attualità creare confini, fermare. Ecco il jazz è l'esatto contrario".Al Dolomiti Ski Jazz, giunto quest'anno alla diciannovesima edizione, i concerti si ascoltano con gli sci ai piedi, direttamente sulle piste, e anche con la possibilità di degustare una selezione di prodotti locali.I concerti si svolgono ogni giorno su una pista diversa: dal Passo San Pellegrino, a Bellamonte, fino a Cavalese e Predazzo. La sera invece ci si rilassa a fondo valle, dove la musica continua a pieno ritmo tra teatri, locali notturni e hotel.A dare il via all'edizione 2016, Ty Le Blanc la grintosa cantante soul/blues texana: "E' una bella emozione - dice la cantante - Guarda questo panorama. E poi la gente qui genera un'atmosfera più profonda: Mi piace un sacco".Un complimento ricambiato dal pubblico di sciatori: "E' molto bello e suggestivo - dice Michelangelo Felicetti- è sempre interessante. Non è il primo anno che seguiamo questi eventi e ogni anno è una sorpresa. Anche perché vedi gli artisti che arrivano e si divertono loro E per noi è divertente ascoltarli qualsiasi genere facciano". "E' molto bello, gradevole e poi bisogna dire che è veramente brava - conferma Roberto Colombini - Questo gruppo, bisogna dire, è di artisti preparatissimi".