Mosca (askanews) - La Russia farà quanto necessario perché le autorità di Damasco rispettino il cessate il fuoco in Siria annunciato da Russia e Stati Uniti per il 27 febbraio. Lo ha garantito personalmente il presidente russo Vladimir Putin, auspicando che Washington faccia lo stesso con i gruppi ribelli siriani che sponsorizza."Emerge finalmente una possibilità concreta di porre fine ad anni di sangue e violenza", ha dichiarato il presidente russo nel corso di un discorso televisivo. "Faremo tutto il necessario con Damasco e le legittime autorità siriane. Contiamo sul fatto che gli Stati Uniti facciano lo stesso con i loro alleati e i gruppi che sostengono"Putin ha tracciato anche una linea ideale sul territorio siriano, per distinguere i gruppi terroristi dai ribelli ammessi ai futuri negoziati di pace. "Tutti i gruppi armati devono confermare a noi o agli Stati Uniti l'impegno a rispettare la tregua" ha spiegato Putin.Di comune accordo, le forze armate russe e americane definiranno le zone sulle quale operano questi gruppi e contro di loro non verranno più condotte operazioni militari".Queste garanzie non si applicheranno però alle formazioni terroriste."Per quanto riguarda le milizie del Fronte al Nusra (cioè la filiale siriana di al Qaida), dell'Isis e degli altri gruppi riconosciuti come terroristi dall'Onu, un cessate il fuoco è assolutamente escluso. I raid aerei contro di loro proseguiranno", ha concluso il presidente russo.I primi effetti dell'intervento di Mosca nella crisi siriana non si sono fatti attendere. Il presidente Bashar al-Assad ha annunciato che le elezioni politiche in Siria si terranno il 13 aprile prossimo. Il decreto è stato firmato poche ore dopo l'annuncio dell'entrata in vigore, dalla mezzanotte del 27 febbraio, del cessate il fuoco accettato anche dalle opposizioni moderate.(Immagini Afp)