Kamenge (TMNews) - È stato un vero e proprio massacro, sono state violentate e poi uccise, una addirittura decapitata. Sono morte così, in Burundi, vittime di una violenza inaudita, le 3 suore saveriane italiane, missionarie nella località di Kamenge dove c'è un attivissimo centro in cui oltre 2mila giovani cercano di sfuggire agli orrori della guerra civile tra Hutu e Tutsi, che va avanti dal 1993.Suor Lucia Pulici, lombarda di 75 anni e suor Olga Raschietti veneta di 83, sono state le prime ad essere aggredite e uccise, mentre nella notte tra domenica e lunedì un'altra sorella, suor Bernadetta Boggian di 79 anni, anche lei di origini venete è stata colpita a morte con un'arma da taglio.Ancora ignote le cause di questo triplice delitto, anche se la pista più probabile sembrerebbe quella di un tragico tentativo di rapina messo a segno da uno squilibrato."Ancora una volta assistiamo al sacrificio di chi, con dedizione totale, ha passato la propria vita ad alleviare le troppe sofferenze che ancora esistono nel continente africano - ha scritto in una nota la Farnesina - attendiamo che leautorità del Burundi chiariscano quanto accaduto".Anche Papa Francesco ha espresso il proprio cordoglio per il massacro delle tre religiose italiane: "il loro sangue - ha detto - sia seme di fraternità".