Roma, (TMNews) - Bancarotta fraudolenta, è questa l'accusa che ha portato in carcere 3 membri della famiglia Capriotti, il padre Enzo ed i fratelli Angelo e Roberto, noti imprenditori operanti nel settore edile in ambito nazionale e internazionale anche attraverso rilevanti commesse pubbliche. Dalle indagini della Guardia di Finanza di Roma sono emerse ingenti distrazioni patrimoniali per un totale di circa 15 milioni di euro in danno dei creditori della S.I.E. COSTRUZIONI GENERALI S.p.A., fallita nel 2011. Sequestrato un immobile in Brasile acquistato con denaro distratto da una società fallita. Romano 53enne, Angelo Capriotti ha cominciato da manovale nell'azienda del padre, poi lasciati gli studi ha fatto fortuna nelle gare pubbliche e negli appalti delle carceri.Angelo Capriotti era già è stato arrestato all'aeroporto di Zurigo dalla polizia svizzera nel 2013 per corruzione internazionale in relazione a presunte tangenti versate a esponenti del governo di Panama, con la mediazione di Valter Lavitola per la realizzazione di carceri modulari nel Paese dell'America Centrale.