Palermo (askanews) - Rischia di diventare una "storia infinita" quella del tram a Palermo. Conclusi dopo 8 anni i lavori di realizzazione delle tre linee, costate 320 milioni di euro, i cittadini ne attendevano l'entrata in servizio entro la fine di quest'anno. E in effetti, in questi giorni, i vagoni del Bombardier hanno iniziato ad attraversare la città. Ma sono drammaticamente vuoti. Perché in realtà si tratta soltanto di un collaudo, nell'attesa di capire chi dovrà gestire il nuovo servizio di trasporto pubblico, con quali risorse e con quale personale.La vicenda è in fase di stallo, dopo la bocciatura da parte di tre commissioni di Palazzo delle Aquile, del contratto di servizio con l'Amat, l'azienda di trasporto pubblico di Palermo. Uno stop che ha portato il sindaco Leoluca Orlando addirittura a minacciare le proprie dimissioni e un'occupazione di Sala delle Lapidi finché non sarà approvato il contratto di servizio.Mentre i politici litigano, i 17 treni "Genio" lunghi 32 metri girano quotidianamente esibendosi in un eterno collaudo, e fendendo le vie di Palermo congestionate da un traffico reso ancora più intenso dalle festività natalizie. La questione su cui ruota tutto, sono i 22 milioni di euro all'anno necessari per finanziare il servizio. Nell'attesa di capire chi dovrà gestire la più importante opera infrastrutturale degli ultimi anni a Palermo, il tram continua a girare... A vuoto.