Palermo, (TMNews) - Rischia di diventare una clamorosa incompiuta la linea tranviaria di Palermo: a 6 anni dall'avvio dei lavori la Sis, società che ha vinto l'appalto per la realizzazione delle tre linee ferrate da 15 chilometri, ha avviato le procedure di licenziamento di 300 operai, fra diretti e indotto. Il motivo è da cercare nel credito vantato dall'azienda per i lavori già svolti, che si aggira intorno ai 29,6 milioni di euro, ancora non onorato dal Comune.Il tempo stringe: l'appalto stipulato nel 2006 scade il 24 maggio. Se entro quella data non dovessero arrivare i fondi, l'unica strada per i lavoratori sarà il licenziamento e il ricorso agli ammortizzatori sociali. Ma il problema va oltre: negli ultimi anni i lavori per la linea tranviaria hanno radicalmente cambiato l'aspetto di alcune zone di Palermo, che resterebbero "sventrate" inutilmente e a tempo indeterminato. Poche settimane fa un operaio di 41 anni ha pagato con la vita l'impegno per la realizzazione dell'opera. Dalla Corte dei conti si attende il parere sulla variante da 88 milioni, che consentirebbe il completamento dela rete.Il preventivo iniziale per la realizzazione della linea tranviaria di Palermo, che attraversa l'intera città dall'estrema periferia al centro, era di 216 milioni di euro, diventati 320; un'opera che ha attraversato fasi delicate come l'avvio di un'indagine della Procura per dei lavori, secondo il Comune non previsti dal contratto, ma ugualmente messi nel conto finale.