Gwangju. (askanews) - Trentasei anni di reclusione: è la condanna inflitta al capitano del traghetto Sewol, affondato in aprile al largo delle coste meridionali della Corea del sud provocando oltre 300 vittime. Lee Joon-Seok, 69 anni, è stato riconosciuto colpevole di avere abbandonato la nave e i 476 passeggeri a bordo. Il pubblico ministero aveva chiesto per lui la pena capitale per "omicidio colposo aggravato" ma i tre giudici della Corte non hanno accolto l'atto d'accusa.Il capitano aveva abbandonato precipitosamente la nave dopo il naufragio. Assalito dai sensi di colpa, durante il processo, Lee Joon-Seok aveva ammesso di meritare la pena capitale pur ribadendo di non avere mai avuto l'intenzione di sacrificare la vita dei passeggeri. "Ero preso dal panico, ero incapace di fare ciò che andava fatto. Non ho preso le misure appropriate e questo ha portato alla perdita di numerose vite preziose", ha spiegato.(immagini Afp)