Roma, (askanews) - Ci sono ancora circa 400 dispersi nel naufragio del traghetto Stella d'Oriente nel fiume Yangtze, in Cina, affondato a causa di una forte tempesta il primo giugno con 456 persone a bordo.I parenti dei dispersi sono arrivati anche da lontano per avere spiegazioni e hanno inscenato una protesta vicino al luogo del naufragio per chiedere maggior trasparenza. Sono in molti, infatti, a non essere convinti dalla versione ufficiale, secondo cui i parametri di sicurezza sulla nave sono stati rispettati. Ma ci si chiede perché la nave sia affondata così presto e non sia stato dato un allarme.I media di Stato cinesi hanno detto che finora i morti confermati sono 65. Ma i soccorritori sono ancora a lavoro nonostante la pioggia e la scarsa visibilità, soprattutto nelle acque scure del fiume. Solo 14 persone sono state ritrovate in vita, ma da due giorni non ci sono stati altri salvataggi. Anche se, secondo l'agenzia di stampa ufficiale Xinhua, potrebbero esserci ancora sacche d'aria nello scafo. Quindi resta la speranza di trovare ancora qualcuno vivo.(immagini Afp)