Soma (TMNews) - Tragedia in una miniera di carbone a Soma, nella Turchia nord-occidentale, a circa 120 Km da Smirne. Un'esplosione ha causato un crollo che ha ucciso almeno 200 dei circa 800 minatori che, in quel momento, erano al lavoro, ma il bilancio potrebbe peggiorare. Altre 400 persone sono intrappolate a circa 2mila metri di profondità con maschere d'ossigeno ad autonomia limitata.I soccorritori - lo vedete in queste immagini - stanno lavorando in condizioni di estrema pericolosità per portare i superstiti fuori dall'inferno di fumo e fiamme."Questa non è una cosa accaduta all'improvviso - dice questo minatore, scampato alla tragedia - qui ci stanno uccidendo poco a poco e lo fanno solo per denaro. C'è gente che sta morendo qui e non possiamo fare niente, ci mandano qui come agnelli al macello e nojn siamo per nulla al sicuro durante il nostro lavoro""I sindacati qui non servono a niente - aggiunge quest'altro minatore - spalleggiano i capi, quando scendiamo la sotto non pensiamo per nulla alla nostra sicurezza e non siamo neppure pagati bene. Non c'è alcun beneficuio per quello che facciamo e questa è la conseguenza".L'esplosione è stata probabilmente causata da un cortocircuito che ha innescato un incendio. I minatori si trovano a due chilometri di profondità e a tre chilometri dall'ingresso della miniera. Pochi sono riusciti a fuggire: 80 sono i feriti, 4 dei quali in modo grave.La miniera era stata ispezionata l'ultima voltail 17 marzo ed era risultata a norma con i parametri e le propcedure di sicurezza.Il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e ha annullato un viaggio in Albania.(Immagini Afp)