Roma, (askanews) - Il 16 maggio l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e la Fao, tramite il meeting del Panel of Experts on Pesticide Residues in Food and the Environment, hanno definito "improbabile che l'assunzione di glifosato attraverso la dieta sia cancerogena per l'uomo". Un annuncio fatto a due giorni dalla richiesta di rinnovare l'autorizzazione il glifosato, che la Commissione ha sottoposto mercoledì e giovedì a Bruxelles al Comitato permanente Ue su piante, animali, alimenti e mangimi.

Ma cos'è il glifosato? Ce lo spiega Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace Italia.

"Il glifosato è un erbicida, tecnicamente viene definito erbicida ad ampio spettro perché riesce a uccidere tutta una serie di piante e organismi vegetali ed è l'erbicida più venduto e più utilizzato a livello mondiale - ha ricordato Ferrario, in un'intervista nello studio di Askanews - Lo troviamo sia in agricoltura per eliminare le piante infestanti, sia come disseccante poco prima della raccolta per agevolare le operazioni di raccolta, ma lo troviamo anche in città, viene utilizzato per diserbare i bordi delle strade, le massicciate ferroviarie, nei parchi cittadini, è veramente una sostanza che viene utilizzata in quantità da molto tempo perché è in commercio ormai dagli anni '70".

"I residui si trovano abbastanza facilmente anche in una pluralità di prodotti finali perché è il suo uso consistente e continuo che li fa ritrovare - ha proseguito Ferrario - In Germania sono state trovate tracce nelle birre, in Inghilterra sono stati trovati residui nel pane, il frumento e le farine, si trova molto frequentemente, secondo le ultime analisi dell'Ispra sullo stato delle acque italiane, ha rivelato una presenza importante e rilevante del glifosato o comunque di sostante di degradazione che poi si formano dal glifosato sia nelle acque superficiali sia nelle acque di falda, è una contaminazione purtroppo diffusa".