Donetsk, (TMNews) - Alexander vive in questa casa vicino all'aeroporto di Donetsk: qualche giorno fa è finita sotto il fuoco di un elicottero dell'esercito ucraino che ha distrutto il primo piano. Lui e il figlio avevano appena terminato di costruirla, un lavoro lungo otto anni andato in fumo. Vite sconvolte dalla guerra e dalla paura nell'est dell'Ucraina, teatro da aprile di sanguinosi scontri tra le forze separatiste filo russe e quelle governative. "Un proiettile è caduto sul tetto, a 30 centimetri dal soffitto del primo piano, e sono partite le fiamme" racconta Alexander, che non era assicurato e dunque non avrà alcun risarcimento. La sua famiglia è tra quelle che, per scelta o perchè senza alternative, hanno deciso di restare qui, nonostante i combattimenti a poca distanza e i cecchini appostati."Non usciamo mai di notte, quando torno dal lavoro mi chiudo in casa. Mia moglie e nostro figlio sono sempre in casa, non usciamo, tutti i nostri vicini hanno portato via i figli: siamo gli unici rimasti" racconta Vlad, che lavora alla vicina stazione."Non ho nessun posto dove andare, dove stare. Se lasciamo la nostra casa, entreranno subito i ladri" continua una donna, che non vuole essere ripresa dalle telecamere. L'esercito ucraino dopo gli ultimi scontri ha avuto la meglio e ripreso il controllo dell'aeroporto, ma tra queste case risuona ancora il rumore degli spari. Paura e angoscia sono compagne di vita di una comunità che si chiede quanto durerà e spera di tornare a vivere al più presto in pace.(Immagini Afp)