Il capo della Toyota si schermisce dalle potenzialì avances di Sergio Marchionne, che il mese scorso era tornato a sottolineare la volontà di FiatChrysler si procedere a una maxifusione con qualcuno dei primissimi gruppi internazionali dell'auto: di fronte ai continui rifiuti di GM, il cerchio si restringe a Ford, Volkswagen o Toyota, visto che lo stesso Marchionne ha detto, a proposito di Hyundai che i coreani non si vogliono sposare. Anche Toyota vuole restare single. Akio Toyoda, nella conferenza stampa di bilancio, a domanda del “Sole-24 Ore” dice, con un certo understatement: “Noi non siamo bravi nelle alleanze azionarie”. Se il futuro e' delicato e rischioso per tutti i costruttori, le priorità della Toyota stanno nella ricerca innovativa e nel riassetto organizzativo, mentre il gruppo resta aperto a limitate partnership operative, come quelle gia' in corso, finalizzate a “costruire auto sempre migliori attraverso la buona chimica Toyota”.
Intanto Toyota ha annunciato che l'esercizio chiuso il 31 marzo ha fatto segnare per il terzo anno consecutivo utili netti record (+6,4% a 2.310 miliardi di yen, circa 18,7 miliardi di euro). Tuttavia il rafforzamento dello yen fa ora prevedere un forte calo del 35% dei profitti nell'annata in corso.