Milano (TMNews) - In Pakistan è stata scoperta una clinica lager, in cui i tossicodipendenti venivano incatenati al pavimento e picchiati. I poliziotti nella sede hanno trovato 115 persone in catene, una ventina di loro senza famiglia viveva in queste condizioni da anni. "Siamo stati trattati davvero come animali" racconta Noor Rahman un paziente che dopo aver passato tre anni fra violenze e botte ha perso la vista. La sedicente clinica, per cui le famiglie pagavano 60 euro al giorno, è stata fondata dal Mullah Qadri sulla base del suo discutibile metodo di riabilitazione che prevede costrizione fisica e preghiera."Recito il Corano e gli do da bere 3 volte al giorno" dice il mullah ora in manette difendendo il suo metodo considerato non solo inutile per uscire dalla droga ma violento e dannoso dai medici. Eppure le famiglie, soprattutto le più povere, continueranno a riolgersi a personaggi del genere finché il Pakistan, paese culla delle coltivazioni di oppio devastato dal problema della droga, continuerà a non adottare strategie per la prevenzione l'aiuto alle famiglie.(Immagini Afp)